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Autoimmunità, questa (s)conosciuta amica

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Io e Ale un paio di estati fa in Sardegna con il super nonno Valter (e Galia)

 

Quello che ho io, e che come me hanno milioni di persone nel mondo ahimè, è una malattia definita auto immune.

Perché si parla di auto immunità?

Quello che segue è  un pezzetto che proviene sempre dal mio famoso libro  che tra non molto sarà disponibile.
Si parla di autoimmunità perché sostanzialmente il sistema immunitario -che è la parte del nostro organismo che se funziona correttamente ci tiene lontani da tumori e infezioni- si attiva, si ammala, non riconoscendo come nostre alcune cellule e cerca di distruggerle.
E lo fa con tutta la forza che possiede.
In quello non è malato. E’ un killer micidiale.
Inizia a produrre anticorpi che di solito attaccano germi estranei all’organismo, come ad esempio quando abbiamo la febbre (solo che in questo caso non abbiamo niente, siamo perfettamente sani, da un certo punto di vista) e cerca di eliminarli.

Ecco perché auto anticorpi: perché la distruzione è volta verso noi stessi, verso parti di noi non riconosciute.
Il sistema immunitario è andato in tilt.
Tutto il nostro corpo si scatena e si accende la risposta infiammatoria, a quel punto ci sentiamo esattamente come quando abbiamo l’influenza: stanchezza, mancanza di appetito, perdita completa delle forze e un malessere generale difficile da spiegare ma non per questo meno invalidante.
E’ come se il sistema immunitario stesse combattendo strenuamente un’infezione, che però non esiste.
Sta facendo tutto da solo, contro di noi.
Perché accade?
Mettetevi l’animo in pace, per ora non si sa.
Quel che si sa è che si tratta di malattie croniche e sistemiche, cioè impossibili da guarire (sostengono) e che hanno l’abilità di colpire qualsiasi organo o tessuto del nostro corpo. La pelle? Si anche. Ma anche il cuore, gli occhi, i polmoni, le articolazioni, il sistema nervoso e tutti quelli che restano e che non ho elencato.
E’ un cazzo di arciere cieco con una mira della madonna e frecce illimitate.
Siccome il sistema immunitario sta dando una riposta sbagliata a cellule presenti in tutti i nostri tessuti, può colpire dove gli pare.
La remissione è possibile, soprattutto se la malattia viene presa in tempo e se non è particolarmente aggressiva, ma non se ne andrà mai via del tutto.
Dicono.
Io sto ancora cercando di non dargliela vinta.
Né a lei né a loro.
Per fortuna non sembra essere una malattia necessariamente ereditaria. Questo è un enorme sollievo.

Per oggi basta così, che le informazioni tristi vanno date sempre poco alla volta sennò vi intristite 🙂 e invece la mente è un motore potentissimo per il benessere del corpo, e va tenuta allegra e felice. Adesso mi preparo e porto Alessio al cinema a vedere Hunger Games con un amico… a presto!

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2 thoughts on “Autoimmunità, questa (s)conosciuta amica

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