artrite reumatoide · autoimmunità · condivisione · dolore · GRATITUDINE · positività · Reboot

#RebootwithJoe Aggiornamento 50 giorni.

Eccomi qui al volo per aggiornare la mia avventura.

Sto attraversando una fase di chiusura e mi riesce difficile scrivere, sento che in qualche modo ho bisogno di restare molto centrata e in ascolto, piuttosto che parlare di me preferisco stare a sentire quello che il corpo ha da dire. E ne ha parecchie 🙂

Intanto ho scoperto che esiste un pattern, uno schema che ho ripetuto all’infinito in questi anni mentre cercavo vie alternative ai farmaci per stare meglio. Uno schema dettato dalla paura. La paura, proprio quella grazie alla quale ho iniziato il mio cammino di risveglio quasi un anno fa. Sempre lei, alla base di tutto.

Lo schema è più o meno il seguente:

  1. scelta fulminea di cambiare atteggiamento e sospendere i farmaci a seguito di qualcosa che mi aveva profondamente colpita (micoterapia, agopuntura, meditazione, yoga, omeopatia e tutte le altre cose provate negli anni)
  2. inizio col botto: primo mese dolori attenuati quando non spariti del tutto, morale alle stelle, grande gioia ed entusiasmo contagiosi
  3. si presenta qualche dolore, il corpo mi parla, ma io non ascolto
  4. paura, terrore sordo, nessun interesse a stare centrata ferma, impulso irrefrenabile a trovare soluzioni immediate pur di non sentire il dolore
  5. farmaci di nuovo

Ora non sto sostenendo che vada bene per tutti sospendere i farmaci o cercare vie alternative, sto parlando della mia esperienza e di quello che da questa Reboot sto imparando. E più sto in silenzio, più prego, più medito, più ascolto, più accetto, più mi rendo conto che questo schema ricorre da qualcosa come 20 anni nella mia vita. E che non mi ha portata a nulla fin’ora. Anzi ad una cosa sì: a perdere completamente la fiducia in me stessa e a distruggere quel legame sacro che tutti noi abbiamo con il nostro Sè superiore.

Ogni volta che sentivo un piccolo dolore fare capolino il pensiero, ormai radicato, era: “ho fallito, è tornata, non serve a nulla, non guarirò mai, torno dalla reumatologa, è stato un errore, sono un’idiota, che illusa credevo davvero che avrebbe funzionato? Funziona per tutti tranne che per me, non mi passerà mai“.

E via di nuovi dolorosi appuntamenti dai medici, via nel pattume integratori, libri, speranze, forza d’animo, coraggio, determinazione, fiducia. Il cerchio ricominciava fino al primo evento avverso di un farmaco, al primo fallimento della terapia o qualsiasi altra cosa che minava nuovamente la mia fiducia nella medicina ufficiale.

Da quando ho iniziato la Reboot non ho mai smesso di seguire i forum internazionali sull’artrite reumatoide, in particolare uno su facebook dove gli iscritti ogni giorno scrivono che farmaci stanno prendendo, come si sentono e chiedono consigli.

Sono tutti seguiti dalla medicina ufficiale e tutti prendono i farmaci che prendevo io e che conosco. Non ce n’è uno che stia discretamente. Sono tutti depressi per gli effetti collaterali dei farmaci, spaventati, insoddisfatti, delusi, alla ricerca di una soluzione, di un nuovo medico, di una speranza che dia senso alle loro giornate.

Nella maggior parte dei casi i farmaci si portano via quel poco di lucidità e forza che la malattia aveva lasciato.

Io ho giornate al fulmicotone come oggi, con qualche dolore latente ma nulla che possa davvero fermarmi – di solito quando capitano giorni così cucino per ore: metto il pc in cucina, cerco musiche che mi facciano stare bene come l’altra sera con i flauti peruviani e saltello tra una pentola e l’altra con Lampo e i gatti ai miei piedi e una sensazione in sottofondo di perfezione assoluta – e giornate in cui mi sembra di avere la febbre a 40.

Quei giorni sono spariti per un pò all’inizio della Reboot e quando sono comparsi nuovamente è stata dura affrontarli. Il primo pensiero è stato uno a caso pescato tra quelli elencati sopra, inutile dire che il morale a terra e la depressione non aiutano la percezione del dolore che pareva mille volte più forte di sempre. Per fortuna ho avuto vicino 2 medici e la mia naturopata che non mi hanno abbandonata un secondo fornendo preziosi consigli e integratori (al momento sto prendendo curcuma, artiglio del diavolo, omega 3) e sostenendomi quando mi sembrava di non poter far altro che cadere.

Non mollo, anche se quando sono felice e piena di speranza uno dei pensieri di cui sopra si presenta sotto forma di faccia del mio ex moroso reumatologo che mi guarda schifato e mi dice che morirò se continuo così. E’ dura andare oltre lo ammetto.

E’ dura ricreare un pensiero di base che sia di fede e coraggio e non di umiliazione e paura, in troppi ci hanno lavorato negli anni in questo sistema distopico che mira a tenerti malato e con la testa bassa, senza coraggio, senza grinta, senza personalità ma schiavo di camici bianchi e medicine. E’ dura ma è il mio obiettivo.

Grazie ❤

 

Annunci

21 risposte a "#RebootwithJoe Aggiornamento 50 giorni."

  1. E’ un peccato leggere che queste “ricadute” compaiono sempre dopo il primo periodo in cui si intraprende un nuovo percorso.
    Sempre forza, mi raccomando.

    PS Frivolezze: ero in centro pochi giorni fa tra le piazze e mi sembrava di averti scorta tra le bancarelle ma… non eri tu. Solo per salutarti, non sono uno stalker!

    Piace a 1 persona

    1. grazie!!! Cavolo potevamo vederci 🙂 ma no, non ero io…..è un pezzo che non vado in centro. Sabato mattina però devo parlare con quello di matematica (aiuto!) e sarò nelle piazze….se vuoi ci becchiamo per un succo…o un prosecco… 😉

      Piace a 1 persona

  2. Un obbiettivo che condivido.
    Mio marito ha abbandonato anche quel succo al giorno che stava prendendo perché la glicemia alta (magari per altre cause, chissà) e i farmaci che sembravano non fare effetto per alcuni giorni ci hanno spaventato. MI hanno spaventato.
    vedevo luce in fondo al tunnel fatto di medici che vogliono che tu assuma farmaci senza replicare e non uno che ti dica: “proviamo a seguire una via alternativa come la Reboot, ti seguo” e invece ora ho troppa paura per fare del “fai da me”.
    Ti abbraccio ❤️

    Piace a 1 persona

  3. Insomma, stai meglio, vero? Io così ho interpretato il tuo post. Perché ne sono felicissima! 😀 Io sto parecchio male, anche se trovo la forza di andare al lavoro già qualche giorno in più delle prime settimane dopo il ricovero, anzi, se ce la faccio anche domani, questa settimana la completo senza fare assenze. 😀 Un traguardo! Però sto male, il dolore si propaga ai polsi e alle mani sempre di più, per questo sono felice se tu stai bene, perché so cosa significa soffrire 😥 … Il solo pensiero che siano vent’anni che soffri, mi fa venire una rabbia indescrivibile 😡 … Ma se stai meglio, tutto si placa e, in maniera un po’ egoistica, posso pensare che forse un giorno troverò anch’io il coraggio di seguirti. ^^’ Perciò ti stringo a me in un abbraccio che ti trasmetta il mio affetto, la mia stima e ammirazione. Sei una donna in gamba, con una sensibilità straordinaria, una generosità unica. 😀 Buona serata, cara, baci … tanti! ❤ ❤ ❤

    Piace a 1 persona

    1. Ciao tesoro!!!!! Che bello leggerti! Ero sicura che avresti capito che il senso del post era piuttosto positivo. Certo che con patologie simili e che durano da così tanto nessuno si aspetta di fare i salti mortali il giorno dopo 🙂 Ma vedere che basta un pezzettino di cortisone per ritornare in bolla e che tutto sommato il corpo risponde….è meraviglioso!!!
      Una settimana senza assenze? UAU!!!! Direi che si può festeggiare 🙂 ❤ A parte gli scherzi mi dispiace tanto leggere che stai male e anche se serve a poco ti stringo forte con le mie manine distrutte…sai che ti capisco e che ti sono vicina

      Piace a 1 persona

      1. Vedi come è facile capirsi quando le cose sono condivise? 😀 Magari, se potessimo condividere qualcosa di diverso, noi saremmo contente ugualmente, no?! 😉 Festeggiamo, allora, noi abbiamo imparato che bisogna farlo anche per le piccole cose, che sono invece traguardi importanti per chi è consapevole della propria realtà. Sono pronta per andare al lavoro, tra qualche minuto esco. Huau! Buon week end, cara, un abbraccio anche a te, anch’io con le mie mani doloranti, ma col cuore pieno di gioia per te. ❤ ❤ ❤

        Piace a 1 persona

        1. mi arriva tutto il tuo affetto e lo ricambio e so che quando sarai pronta anche per te le cose cambieranno. Ricorda che hai una scintilla di divino dentro di te ❤ nonostante medicine, avversità, parole che demoliscono….dentro di te c'è tutto ❤ buon we

          Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...