condivisione · RICETTINE

Come distruggere una ricetta.

È proprio una regola non è che uno dice beh ma succede ogni tanto. No. E’ puntuale. Non riesco a non farlo.

Se sto seguendo una ricetta di un dolce so che ad un certo punto in me scatterà qualcosa e farò delle modifiche. Anche cose all’apparenza banali, come togliere o aggiungere un uovo, cambiare una mela con un kiwi, aggiungere succo di limone dove era indicato latte di mandorla. Non saprei dire perché. E‘ un impulso di creatività che non mi succede con le ricette di secondi o contorni. Quelli li seguo scrupolosamente, ma con le ricette dei dolci ho un’idiosincrasia inspiegabile. E’ come un prurito.

Anche se sono uscita apposta, se sono andata al supermercato biologico internazionale a 30 km da casa apposta per comprare il mandarino a foglia rossa o le bacche di sakumagogi che vengono dal Nepal, qualcosa prima della fine verrà cambiato. E’ un tic. Devo farlo.

L’altro giorno ho visto una ricetta da una mia cara amica blogger Infuso di riso e ho pensato: oggi la rifaccio.

Già sapendo in un angolo della mente che l’avrei distrutta, irrimediabilmente, e comunque sperando – nonostante l’esperienza avrebbe dovuto insegnarmi qualcosa – che qualcosa forse avrebbe potuto salvarsi

  • 250 grammi di farina di riso della ricetta originale sono diventati 200 grammi di farina bianca (quella avevo)
  • mezza bustina di lievito mi pareva poca e anche se non amo il lievito (che per le infiammazioni non è nemmeno il massimo) ne ho usata 1 intera
  • limone, va beh non ce l’avevo in casa quindi ciccia
  • zucchero non lo uso quindi ho messo (volevo mettere) succo d’agave

già così la situazione era drammatica, ma ho voluto esagerare

  • mezzo barattolo di ananas, perchè solo mezzo scusa? Via, uno intero
  • 3 uova? No le uova no
  • youghurt? No, latte di mandorla.
  • Burro? No lo uso solo per imburrare

La cosa buffa è che nella mia testa seguivo la ricetta. L’avevo persino stampata.

Però ho aggiunto:

  • olio d’oliva direttamente dall’Abruzzo che mi ha mandato un’amica (mi pareva un’aggiunta importante)
  • marmellata di fragole al posto del succo d’agave che era finito

Qui la foto della torta della mia amica.

Sotto la mia (photoshoppata. Pure.)

torta

Uno dice ma perchè?

Quando lo capisco ve lo dico. Però mi diverto, su questo non c’è dubbio.

E’ un livello poco più alto delle tortine di fango… 🙂

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20 thoughts on “Come distruggere una ricetta.

  1. Neanch’io sono mai arrivata a tanto……(e si’ , che ne faccio di variazioni , sempre e dovunque…)
    Ti sei divertita , questo è’ importante , e poi , chissà che un giorno non salti fuori il dolce del secolo….
    Io ci credo , con tutte le buone cose che adoperi!

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  2. perchè tu, si proprio tu cara Serenissima, stai portando avanti una lotta decisa e costante contro la finzione, contro la vita da pinterest che se sposti leggermente l’inquadratura escono draghi sputafuoco, montagne di scheletri e chissà che altro.
    Si tu, oh nostra paladina che con vigore e convinzione tiene alto il vessillo del “è bello ciò che piace”, ma soprattutto che rende concreto e quotidiano il famoso detto “non ti sta bene? Li c’è la porta, don’t break my balls.”
    Ed è per questo che mi piaci tanto, sappi che voterò per te, non so quando e per cosa ti candiderai, ma io ti voterò.
    Lista Serena, per combattere la pena.

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    1. ho letto il tuo commento in sala d’attesa prima dell’artrocentesi e credo di aver sputato sul telefono mentre ridevo. Sai quelle risate improvvise che non puoi controllare? 🙂 🙂 🙂 ci credo che l’ansia ti vuole a casa! Vuole che tu sia tutta per lei! ❤ ❤ ❤

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  3. A me a volte i dolci non riescono nemmeno quando seguo passo passo le ricette! 😅 O almeno io penso di seguirle per bene, poi quando uno sta in cucina non si sa mai cosa accade. Anche se non è fotogenica, era comunque buona la tua? Hai inventato un nuovo dolce magari 😁

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  4. Beh tanto male non può essere! Comunque non sei l’unica, anch’io ho sempre avuto la necessità di cambiare qualcosa nelle ricette, un po’ per testardaggine, ma soprattutto perché mi piace farle diventare mie o scoprire nuove varianti. Lo faccio come se fosse un esperimento scientifico, prendo appunti e alla fine butto giù le mie considerazioni per riuscire a tirar fuori la volta dopo qualcosa di sempre meglio e alla fine….Eccola lì..È diventata la mia ricetta 😊

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  5. serena cara,
    ma secondo me è buona la tua torta!!!!!! poi per variare gli ingredienti ti capisco, sai quante volte lo faccio pure io su ricette che trovo nei libri?! anzi ti ringrazio perchè in qualche modo ti ho ispirata a creare e a divertirti in cucina:)
    un abbraccio grande, mitica cuoca pasticciera ^_^
    daniela

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