condivisione · figli · mamma single · RIFLESSIONI

Pre adolescenza. Gosh!

Telefono, orari, computer, compiti, prime uscite…

Ogni cosa ha le potenzialità per essere una lotta.

Ogni comunicazione può trasformarsi in guerra aperta senza che mi sia resa conto di quale fosse la domanda.

Potenzialmente ogni negazione, ogni “no” può diventare motivo di scontro.

Non esiste un “no” secco, c’è sempre qualcosa da ribattere, da spiegare, da dire…

Non sono come mio padre, mi sono battuta per essere l’opposto per poi scoprire che i danni si fanno comunque. Danni opposti, ma sempre danni.

Lassismo  VS severità.

Non capivo mio padre, odiavo stare a casa con i miei, sognavo la libertà di poter scegliere per me cosa fosse giusto. Non ho potuto farlo fino a che non sono stata madre, poi forse anche dopo se ci penso bene…

Questo mi ha portata a fare scelte casuali, stupide, avventate, solo per poter dire che erano mie scelte.

Con adolescente ho voluto essere l’opposto. Ho parlato, ascoltato, chiesto pareri, l’ho reso forse adulto prima che lo fosse. E’ potuto succedere anche perchè è sempre stato molto sveglio e interessato, sembrava sempre più grande dell’età che aveva. A volte mi dimenticavo che era un ragazzino.

Sarà che siamo cresciuti insieme, sarà che ero una ragazzina quando è nato, ma ora mi accorgo che forse non è stato poi così giusto.

O forse è solo complicato essere genitori.

Forse è solo che quando ci si sente così: scoraggiati, vinti, falliti, è il momento di rimboccarsi le maniche e lottare di più.

Forse è che questo mestiere non si impara se non sul campo.

Ferendosi, facendo marcia indietro, pianificando le battaglie per poi rendersi conto che si potevano evitare.

Trovandosi in trincea senza capire come ci si è arrivati, cercando di essere un buon capitano, trovando le parole giuste al momento giusto, improvvisando, mostrandosi certi di qualcosa a cui non abbiamo nemmeno avuto tempo di pensare.

A volte quando mi chiede qualcosa a bruciapelo mi rendo conto che non so cosa dirgli, che non ho idea di cosa sia giusto. Mi servirebbe un pò di tempo per riflettere prima di dire o no, ma lui mi incalza, mi sta addosso, mi sommerge di parole, spiegazioni, mi dice cose che nemmeno capisco.

Alla fine a volte mi prende per sfinimento. Credo di potermi chiudere in bagno e piangere e dire che sono stanca ma non è vero.

Non posso.

Questo mestiere non funziona così: non si può mollare, non ci sono pause, non ci sono week end ne scioperi. E’ un lavoro 24/7 per ogni giorno e notte dell’anno.

Un lavoro che non si conosce per il quale non si è pronti che si impara giorno per giorno, forse più dagli errori che dai successi.

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18 thoughts on “Pre adolescenza. Gosh!

  1. Recenti scissiosi familiari mi hanno fatta riscoprire “semi-quasi-madre-surrogata-parentalmente-zia”, non ti nascondo che mi sento più realizzata ora a fare lavatrici, spesa e dolci, rispetto a quando ero impiegata e retribuita come “responsabile di sto kaiser”.
    Ma il tuo è un pensiero dannatamente vero, dolorosamente attuale e impossibile da ignorare.
    Ogni genitore ha uno spazio-tempo decisionale più limitato di un cecchino in guerra, ma nessun addestramento e aggiornamento a cui affidarsi per sapere quale decisione prendere.
    Ci si affida al cuore, alle esperienze passate, a volte non ci si affida a un tubo ma si spera comunque di svicolare alla bene e meglio….
    Io sono davvero sicura che tu sia una persona meravigliosa, se adolescente è già “grande” non solo per gli atteggiamenti, ma per i pensieri e le azioni, è a te che deve il suo essere adulto, sei una maestra che sa bene quanto sia difficile essere una guida, e proprio per questo sai essere la miglior guida disponibile.
    🙂

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  2. E ci sono anche le mamme separate , con figli adolescenti , e il Co-genitore che rema contro…..
    Io ricordo solo una grandissima fatica , anche perché sapevo che , per il bene dei figli , non si doveva “appannare” la figura paterna , in nessun caso……………….

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        1. non so “intanto” cosa sia per te. Se è l’infanzia hai ragione. E’ stata durissima proteggerlo (senza riuscirci peraltro) dalle continue delusioni che gli dava. Ma questi figli crescono in fretta, l’ “intanto” ahimè non dura molto…..

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  3. Che tenerezza mi ha fatto leggere quanto scrivi e ti dirò.. un pò mi riconosco in adolescente… Anche io, per certi versi, ho avuto lo stesso trattamento… Ti ritrovi ad essere ragazzino e in qualche modo anche diverso dalla massa di ragazzini tuoi coetanei che ti circondano e ti rendi conto di essere in bilico fra il desiderio di vivere, di commettere i tuoi errori (come tutti in fondo…) e digodere di quella spensieratezza che è giusto vivere a quell’età… In realtà, poi, la scelta, sia per l’educazione, sia per quanto trasmesso, ti porta ad essere più “grande” di quello che sei…. Ti porta ad assumerti delle responsabilità, seppur ridotte, che non ti appartengono realmente, ma che fanno parte di te, del tuo percorso… Le tue scelte sono quasi sempre viziate da questo ruolo che spesso ti fa stare bene, ti fa sentire considerato e comunque per certi versi anche migliore… altre volte in realtà ti stà scomodo e vorresti poterlo abbandonare per tornare nei tuoi panni per non perdere situazioni, momenti, lezioni che è necessario vivere a quell’età perchè, non lo sai ma il tempo te lo dimostrerà, non tornano indietro… e rischi di rimpiangere di non averle vissute (con il senno di poi…)
    Di certo il mestiere di genitore non è per nulla facile e lo dico io che genitore non sono… Non credo che ci sia un manuale nè un dettato di regole che si adatti come un trattato universale delle azioni e reazioni, dei comportamenti e dei provvedimenti da prendere o adottare… Ogni genitore scrive il suo libro personale, molto coraggiosamente… e andando a rileggerlo può trovare alcune frasi sottolineate di rosso, dei periodi inadeguati, ma anche tante pagine e frasi che aprono il cuore e riscaldano quell’animo che spesso si interroga se quanto fatto sia giusto o meno…
    Stima e rispetto oltre che grande coraggio a te per quanto scrivi e per quanto condividi di questa storia… e complimenti davvero di cuore!
    Continua come ti dettano il cuore e l’istinto, che poi alla fine ci porta solitamente ad agire, a volte anche sbagliando, ma sempre con la convinzione di fare del bene, spesso più a chi vogliamo bene che a noi stessi, arrivando a metterci in secondo piano….
    Buona e serena prosecuzione e auguri ancora a te e adolescente….

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      1. Ma figurati! Grazie a te per quanto hai scritto e scusami se mi sono permesso di riportare fatti personali e il mio vissuto in una tua cosa… 🙂 Spero di riuscire a ripassare presto a trovarti, per me sarà un piacere!

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        1. non devi scusarti, questo è uno spazio di condivisione, e mi fa immensamente piacere se anche voi parlate delle vostre esperienze. E’ solo grazie alla codivisione positiva che si riesce a crescere, secondo me. E non occorre essere genitori o essere DENTRO ad una situazione per saper dare un buon consiglio ❤

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          1. A dirla tutta, specie in questo periodo particolare della mia vita, sono dell’idea che non sarei stato un bravo genitore… (almeno credo)… e ammiro invece e un pò invidio chi lo è per mille motivi sia positivi che negativi… mi racchiudo nello scrivere perchè mi è terapeutico con tutti i se e i ma del caso…. 🙂 Sorridi, respira e osserva il cielo sopra di te… anche se in angolazioni diverse condividiamo lo stesso cielo….

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            1. se 13 anni fa mi avessero detto che sarei stata madre li avrei presi pre pazzi. Tutto ero tranne che una ragazza pronta per essere madre. E i primi anni sono stati un casino, la mia mente da 23 enne non accettava sempre di buon grado le mille rinunce e i sacrifici….guardavo le amiche uscire e mi mancava una certa libertà. Pur amando mio figlio immensamente. Poi ho iniziato a crescere, insieme a lui. A volte fatico a pensarmi sua madre, lo vedo più come un essere magico sceso su questa terra per aiutarmi nel cammino che mi sono scelta…a volte siamo fratelli, a volte madre e figlio. Se chiedessi a lui se sono una “brava” madre non so cosa ti direbbe 😉 (non chiederlo oggi che è in punizione senza cell!).
              Non esistono “bravi” genitori, queste sono etichette. Esistono persone che si rimboccano le maniche e che fanno del loro meglio, con amore.
              Stesso cielo, sono d’accordo ❤

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              1. Assolutamente concorde! Se hai piacere passa a trovarmi, sono pubbliche le possibilità di mettersi in contatto con me se hai piacere. A volte parlare è davvero di aiuto e terapeutico e per me in questo periodo è a dir poco vitale 🙂 Buona giornata e buona vita e grazie per esserti aperta 🙂

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  4. sono capitata solo adesso su queste tue righe ma meglio tardi che mai. sento molto vicino quello che scrivi. sento molti genitori che condividono le difficoltà e le sfide che affrontano quotidianamente. quello che spesso mi capita di rispondere è che alla nascita di un figlio non mi pare sia stato consegnato un libretto di istruzioni con lavaggio, prelavaggio, temperatura consigliata ecc.. eheh loro si mettono a ridere..però mi hai fatto pensare che è proprio così. si impara sul campo giorno per giorno. quello che a me fa sempre commuovere è come i genitori si ‘ingegnino’ per trovare il modo di accompagnare un figlio nella crescita, e questo è già un traguardo enorme per entrambi 🙂 grazie

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