artrite reumatoide · GRATITUDINE · RIFLESSIONI

uP & uP

Due mesi per perdermi.

Lentamente sempre più giù ma con una comprensione – seppur annebbiata -di ciò che stava accadendo.

Due mesi per tornare indietro ma con un’imbragatura che mi teneva ben ancorata al punto di partenza.

Due mesi per passare dal Purgatorio all’Inferno ma solo per tornare più forte.

Una domenica in casa circondata dai libri e dai miei animali per ritrovarmi. Senza riserve, totalmente, fino in fondo, con sincerità.

Jodorowski, Yoga, psicomagia, Il conte di Montecristo, incensi accesi, i miei tarocchi, passare da un libro all’altro, la Luna, l’Imperatrice che torna sempre, mentre fuori piove e sentire il cuore che ritrova casa…

Perdonarsi. Capire. E Scegliere di ricominciare, un’altra volta, anche se sembra tanto anche se fa paura, anche se mi chiedo quante altre volte dovrò ripartire. Molte forse, ma non dallo stesso punto. Sempre un passetto più avanti.

Vedere l’errore e sentire il viso avvampare. E’ quello. Eccolo il nodo. Mi vergogno di fronte a me stessa ma lo ammetto. Posso quasi toccarlo e diventa meno forte. Paura di non riuscire a scioglierlo ma tanta voglia e determinazione come sempre quando ho davanti una sfida che riguarda me stessa.

Adolescente è in camera, guarda un film. Ogni tanto arriva da me, si butta sul divano e vuole parlare, allora appoggio il libro e sorrido e lo ascolto. Ogni parola che esce spontanea da lui in questo periodo è preziosa. Dice, afferma, ma chiede anche, e ascolta. E allora ne approfitto e faccio scivolare i discorsi dove penso sia necessario buttare un sassolino. So che non perde niente di quello che gli dico. Anche quando finge.

Prima di addormentarsi dalla sua camera arriva una voce, vuole dirmi un’ultima cosa prima di dormire.

Mi chiede un consiglio sulle scuole superiori, e mi dice che domani al ritorno da scuola vuole mangiare lentamente e pensare ad ogni morso e ad ogni boccone, a come è arrivato quel cibo sulla sua tavola (molto buddista come pensiero, in effetti l’ha sentito più volte al centro dove andavamo) e ringraziare ogni gesto che ha fatto sì che lui potesse pranzare.

Ha anche detto che siccome gioca a Farming Simulator gli viene facile immaginare la trebbiatura.

Chi conosce adolescente sa quanto queste affermazioni siano parte di lui, ma estremamente rare.

Ho detto che mi pareva un bellissimo gesto e gli ho dato la buonanotte.

Ho ripreso in mano il mio libro e penso di essere arrivata molto vicina alla comprensione dello stato di Samadhi.

Sono felice. Senza alcun ma.

pit

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