RIFLESSIONI

Riflessioni tra me e me e te.

Accettare le cose come sono stare nel presente respirare

essere concentrati su sè stessi essere presenti

la forma più grande di autoconservazione

yoga: quattro inspirazioni brevi, una espirazione lunga

quattro, unaquattro una….la testa vola…quattro una…stai qui..Sere….quattro…niente non riesco oggi…

Niente presente solo ansia che monta e che sembra un gomitolo nebbia che non si dipana ci vuole silenzio distacco…. quattro una…riprovo…non può vincere lei…

Ho detto che non mi aspetto niente ed è vero?

Se fossi in te sarei delusa.

Io non sono delusa. Le persone sono quello che sono, siamo noi che decidiamo se vogliamo averle accanto per ciò che possono dare, per quello che hanno dentro, il problema è che non sono in grado di capire io cosa voglio veramente. Quanta è la paura di stare sola quanto è l’affetto quanto è non so che quanta è la mia determinazione di ariete che si mostra solo nei momenti e con gli obiettivi sbagliati?

Non so che fare provare a salire continuare a credere in questa scalata o arrendermi e salvarmi la pelle. O no? Il mio regno per una risposta.

Io ti ascolto ogni respiro ogni parola ogni frase ogni racconto assimilo tutto mi entra tutto dentro e finisce nel cuore mi piace ascoltarti parlare quando non ho la minima idea di cosa tu stia dicendo e quando sento il male che hai dentro che cerchi di far uscire non voglio scappare nemmeno voglio raccogliere le briciole voglio vivere di piccole cose con te non sono delusa penso che tu sia molto più di quello che fai vedere penso che tu sia ferito e deluso e che credi che restare vuoti sia più semplice penso che tu sia quello della notte abbracciati della mattina con i mille baci delle risposte del cazzo quando ti dico che se stendi bene poi non devi stirare quello che si adombra in 0,1 quello che ride piegato in due mentre ci laviamo i denti perchè mi vergogno sei quello che mi parla per tre ore degli unni e dei popoli primitivi quello che mi fa ascoltare musica improponibile sei quello che vuole conoscermi e poi non vuole ma forse un pò si poi MAH (mani alzate e sguardo attonito che cazzo chiedi ste robe alle 8.00 lunedi mattina dio caro???) sei quello che si ferma e mi chiede se riesco a camminare e che mi dice che no, non mi ha pensata sei quello con il quale quando non mi sento completemente fuori posto mi sento completamente a casa e ti voglio bene e se vuoi scappare scappa tu. Io non mi muovo per ora. Sai che quando dormo poco funziono così. Questo è l’unico modo che ho per parlare seriamente con te senza che  forse ti venga l’ansia e comunque se anche un pò ti viene fattela passare perchè anche io a volte ho delle cose da dire e anche io dentro ho del dolore e tante paure e anche se non rompo i coglioni non significa che dentro non abbia casino e domande che vorrei fare…semplicemente non le faccio perchè credo che non sia corretto scaricare sugli altri le proprie paure nemmeno chiedere ad un altro di placare le ansie c’è la birra per quello, e lo yoga. ti voglio bene. e comunque vada ho un amico meraviglioso in più.

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5 thoughts on “Riflessioni tra me e me e te.

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