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E tu, ce l’hai una pietra domestica?

L’altro pomeriggio stavo leggendo sul lettone, le finestre aperte, fuori pioveva. Lampo stravaccato vicino a me. Non poteva esserci atmosfera più serena …

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quando dalla stanza di adolescente sento arrivare una risata fragorosa di quelle che raramente gli sento fare – ora che siamo nella fase tutta compassata e nerdizzata -, senza accorgermene rido anche io con lui e inizio a diventare curiosa.

A. che ridi? Cosa leggi?

senti qui… assurdo… questo è fuori… la gente sta male…Come prenderti cura della tua pietra domestica

E mentre lui ride io penso che lo potrei fare.

Di pietre ne ho tante sparse per casa. Molte vengono dai viaggi in Grecia di qualche anno fa con mamma e adolescente, allora nano urlante. Le abbiamo spennellate con smalto trasparente durante lunghissime e verdi giornate invernali. Nel farlo ci siamo divertiti perchè eravamo di nuovo tutti e tre insieme e per ogni pietra ricordavamo il luogo in cui l’avevamo raccolta, aggiungendo ricordi, aneddoti e risate.

Adolescente intanto va avanti a leggere e se: “scegli la tua pietra“, “lavala” e “dalle un nome” potevano anche passare, quando è arrivato al punto: “dai da mangiare alla tua pietra” ho iniziato a ridere anch’io:

Dai sempre da mangiare alla tua pietra domestica! Non può mangiare nulla di fisico, ovviamente, quindi dalle del cibo per gli altri sensi, come per la vista, il tatto, l’olfatto e l’udito. Se non riesci a stampare qualcosa di carino o non riesci a trovare nulla che abbia un buon odore, prova a vedere se alla tua pietra piace guardare quello mangi e, se ti senti a tuo agio, prova a farglielo annusare.

I passaggi successivi indicano come costruirle una casetta, come dare delle feste, come portarla in giro con te e come prendersene cura senza perderla in giro. Tutto corredato di immagini.

Organizza un pigiama party!

  • Invita degli amici, indipendentemente dal fatto che abbiano anche loro delle pietre domestiche o meno.
  • Compra degli snack e delle caramelle, e ricordati di dare da mangiare anche alla tua pietra.
  •  Quando sarà ora di andare a dormire, porta il letto della pietra con te nel tuo sacco a pelo. Stanotte dormirai con lei.

Questo è lo stile. Non riesco a decidermi se sia carino o da fuori di testa. Forse sono fuori di testa anch’io!

Per un adulto fare qualcosa del genere potrebbe essere foriero di un bel giretto sola andata alla neuro più vicina, ma se si hanno bimbi piccoli in casa potrebbe essere un’idea carina – adattabile non solo alle pietre ma anche alle conchiglie per esempio – per passare qualche pomeriggio invernale divertente 😉

 

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14 thoughts on “E tu, ce l’hai una pietra domestica?

  1. Guarda, io da bambina avevo una pigna domestica, non una pietra. I miei non volevano prendermi animali domestici e io mi portavo in giro sta pigna. A pensarci è inquietante, ma ricordo che la consideravo molto, poi la persi e così persi una gran fetta di infanzia (insomma sò cresciuta). Comunque il tuo Bau è bellissimo : P

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