artrite reumatoide · condivisione · positività

MyHo !! Il negozio dei desideri! Anche per noi.

Oggi ho scovato un negozio da perderci la testa.

Non vedevo l’ora di arrivare a casa e raccontarvi tutto!

Esco dall’ultima lezione di fisioterapia  prima dell’intervento di domani (paura!!!) e vado a cercare un regalo per la mia adorata dottoressa che ormai è diventata anche un pò una mamma, un pò angelo custode.

Tappa da Ferrari dove sono sempre certa di azzeccare e di fare bella figura, poi mi concedo un giretto a zonzo per la Riviera. Sto per decidermi a tornare a casa senza aver scialacquato neanche un pochino  (sensazione deprimente perchè mi ero concessa un discreto budget per la giornata, visto che domani mattina stesso post stessa ora sarò in sala operatoria e come sapete ho questo tic di viziarmi quando mi sento triste. O ansiosa. O preoccupata. O felice. O sempre.) quando l’occhietto furbetto mi cade su una vetrina che sembra l’abbia disegnata io! E’ esattamente come sarebbe il mio negozio dei sogni se esistesse!

Un momento! Esiste! Si chiama Myho e sta in Riviera Ponti Romani 60: pieno centro, facilissimo da raggiungere sia a piedi che in bici che con i mezzi pubblici. Come ho varcato l’ingresso mi sono persa in un altro mondo chiudendo fuori quello caotico, brutto, cattivo, grigio, afoso, rumoroso in cui ero immersa fino ad un attimo prima e mi sono persa nelle sfumature del rosa e del celeste, del lilla e dell’arancio; facendo piroette tra scatole di latta di mille forme e colori (qui sotto vedete solo un assaggio…per stimolare l’appetito 🙂 )

 

ed accessori dei quali non osavo nemmeno desiderare l’esistenza, ma che mi sono immediatamente sembrati indispensabili!!!

Il proprietario è squisito – non da mangiare, non ho assaggiato e comunque è sposato e comunque non intendevo quello – si presta a raccontare la vita degli oggetti esposti, pregi e caratteristiche, è disponibile senza sembrare finto, è sinceramente affascinato da ciò che vende e felice di farlo. Mentre io impazzita correvo di qua e di là come una psicopatica per il negozio arraffando tutto dagli scaffali (il budget ormai era sforato di almeno 50€ ma quando entro nel loop del gasamento da cose rosa non mi si tiene) e dando l’impressione di essere appena uscita da Villa dei Tigli piuttosto che dal Soncin, lui stava spiegando ad una signora perchè aveva deciso di esporre alcuni oggetti come questi bellissimi e inusuali  accessori per bicicletta

o questi per il tempo libero e i viaggi :

RE25194 -- 000 (3804)

o ancora queste chicche:

SWCROSL-CRUIS--NERO -- 000 (5747)

Era stato per interessare anche gli uomini, i ragazzi ad entrare. Sia che fossero al seguito di morose, mogli, amanti, amiche, sia che passassero da soli lì davanti. Lui desiderava che potessero avere il loro angolino dei desideri e a giudicare da ciò che ho visto secondo me ci ha preso in pieno.

Un altro punto decisamente a favore di Myho è che nasce come negozio on line, quindi se non si avete voglia di uscire o siete di fretta o se semplicemente fate come me che vengo presa da raptus da riempimento dei carrelli on line potete comodamente iscrivervi al sito (guadagnerete anche un bonus di 5€!) e ordinare dal vostro salotto.

Il post riguarda molto da vicino anche tutti noi malati di artrite perchè tra i bianchi scaffali di quello che ho decretato essere il mio negozio preferito ho trovato qualcosa che mi ha stupita e deliziata. Qualche mese fa ho partecipato ad una lezione all’Istituto Fisiatrico Soncin riguardante l’economia articolare; come al solito ero andata scocciata e convinta di sapere tutto il sapibile sull’argomento e come al solito ero uscita felice ma anche con la coda tra le gambe – conscia del fatto che effettivamente c’erano cose che non sapevo e che avevo imparato -.

La dottoressa ci aveva mostrato alcuni utensili di melammina : materiale del quale avevo sempre e serenamente ignorato l’esistenza, salvo scoprire quel giorno che tenere in mano un piatto o un bicchiere di quel materiale era immensamente più semplice rispetto a quelli normali, pesantissimi e difficili da maneggiare. Per non contare le quantità di vetri che ho dovuto raccogliere nel tempo perchè le tazze mi sfuggivano di mano. L’impugnatura per noi è molto importante, perchè spesso si perdono i movimenti fini e abbiamo necessità di manici lunghi ed impugnature più larghe rispetto al normale.

Il suo consiglio era stato di andare in sanitaria a vedere se trovavamo qualcosa, oppure in qualche negozio di casalinghi. Gli esempi che avevano portato quel giorno erano color rosa carne e facevano passare la voglia di nutrirsi e bere. Capisco che queste siano cazzate collaterali e che le questioni cruciali siano altre, ma siccome è un problema anche mio ritengo di avere il diritto di dire che in tutto questo schifo e grigiume che spesso è la nostra vita, se la tazza dalla quale devo bere la mia tisana è rosa a fiorellini anziché color morto magari non mi cambierà la giornata ma… magari anche sì.

Perchè questa malattia deve influenzare tutto? Il mio modo di vivere, di uscire, di stare in casa, di vestirmi, lavarmi i capelli, prendermi cura di me, organizzare la cucina, l’ufficio, le pulizie di casa…le stoviglie! No! Fin dove potrò, fin quando ne avrò la forza, fin dove arriverò, lotterò come una disperata per mantenere un certo livello di controllo sulla mia vita. Anche se è solo utopia. Continuerò a giocare, a fare la ragazzina, a vedere il mondo a colori. Continuerò a ridere ad essere buffa e a non lasciarmi abbattere. Continuerò a cercare la mia strada in mezzo a questo marasma e se non mi piacerà quello che vedrò stenderò una mano di colore e guarderò meglio. Accetto che ci sia sempre lei con me, accetto che sia lei a tenere le chiavi di casa, a decidere quando si esce e quando si torna, e si beve o si fa le astemie; accetto che decida se posso mettere i tacchi o se toccheranno – ancora – le Birkenstock o le tennis; accetto che mi faccia tagliare i capelli perchè non fletto i gomiti e non riesco più a pettinarli; accetto la stanchezza, accetto di non poter più correre, accetto di aver mollato palestra, krav maga, passeggiate e tutto quello che apparteneva alla mia vecchia vita. Quello che non accetterò mai è di essere una nel mucchio. Se devo mangiare o bere usando stoviglie speciali saranno rosa, viola, lilla, a fiori, a pois. Se c’è un modo per portare nella mia vita un pò di colore statene certi, lo troverò!

E il titolare del negozio la pensa come me: Colore, stile di vita, sorrisi ed oggetti per rendere più bello il quotidiano, senza seguire necessariamente la moda ma solo il cuore, con un gusto che abbraccia le atmosfere internazionali Pop lifestyle !

Questa è la differenza di presa tra un cucchiaio normale a destra ed uno di quelli di Rice comprati in negozio.

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Rice, marchio danese di oggetti per la casa coloratissimi in melammina

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14 thoughts on “MyHo !! Il negozio dei desideri! Anche per noi.

  1. Cioè vorresti dirmi che non sono neppure tanto da rinchiudere perché uso ancora le tazze con topolini e fragole di melammina comprate per mio nipote?
    Sono d’accordo, pazzescamente d’accordo con te mia madre ha lo stesso problema alle mani, dita ingrossate informo e tanti saluti alla sensibilità, mi piace cucinare e faccio spesso focacce e pizze ma non possiamo usare i piatti per la pizza perché non riesce a prenderli….
    Però questo non significa rinunciare a vivere, mai rinunciare ai colori, alle forme a osare(anche inteso come gridare😉)…..
    Adoro la tua consapevolezza ed il modo frizzante e colorato con il quale affronti ciò che la vita ti riserva, sia il bello che il brutto!

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  2. Io trovo che sia tutto bello ciò che ci permette di stare meglio o che ci strappi un sorriso. Ben venga la ricerca fuori, di oggetti che riflettano la nostra interiorità. E poi ce lo insegna anche Gozzano ne “L’amica di Nonna Speranza”. Quando parla delle “buone cose di pessimo gusto” (per gli altri, la intendo io) E quella Poesia trabocca d’Amore semplice, gagliardo, vero. E poi il nome nel titolo mi sta molto, molto simpatico. Sono un’ottimista 🙂

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    1. Adoro gli ottimisti!!!! Or ora sono seduta sulla sedia a rotelle che fu del mio nonno, immobilizzata con la prospettiva di stare 15 gg in balia dei miei (che mi portano per casa e mi mollano lì dimenticandosi che non posso camminare 🙂 ) e di mio figlio che devo chiamare 1000 volte perchè venga ad alzarmi o a portarmi qualcosa e sono felicissima!!! Non so mica perchè, a volte mi chiedo se non sono tarata 🙂 eppure vedo in questo stop forzato una meravigliosa opportunità per ripartire…

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  3. Non mi è mai piaciuto questo materiale, l’ho sempre considerato una sottospecie di plastica, ma ora mi hai fatto scoprire le sue potenzialità. Che sono quelle di aiutare chi ha bisogno di materiali leggeri e infrangibili.
    Questo vuol anche dire che bisogna stare attenti a giudicare qualcosa o qualcuno, ci sono sempre virtù nascoste che sta alla nostra sensibilità scoprire.
    Ti ammiro e mi sento piccola quando penso ai miei problemi fisici e non, sì ho il pace-maker che mi aiuta a vivere, ho i figli lontani che si ricordano sì e no, ma è la loro vita e le loro scelte, ma ho un bravo marito e una gatta che è la mia ombra. Quindi testa alta come la tua, forza, cioè tu dai forza agli altri, abbraccio. Marika

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  4. Marika cara ❤ la melammina mi dicono che potrebbe anche essere dannosa nella realtà…non può stare in microonde più di pochi secondi…però ecco per brevi usi puo andare bene. Grazie per il tuo passaggio e per i tuoi commenti che scaldano il cuore e ricorda che non ci sono problemi più grandi o più importanti!!!

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  5. L’ha ribloggato su Polvere di stelle -Artrite reumatoide e non solo –e ha commentato:

    Accetto che ci sia sempre lei con me, accetto che sia lei a tenere le chiavi di casa, a decidere quando si esce e quando si torna, e si beve o si fa le astemie; accetto che decida se posso mettere i tacchi o se toccheranno – ancora – le Birkenstock o le tennis; accetto che mi faccia tagliare i capelli perchè non fletto i gomiti e non riesco più a pettinarli; accetto la stanchezza, accetto di non poter più correre, accetto di aver mollato palestra, krav maga, passeggiate e tutto quello che apparteneva alla mia vecchia vita. Quello che non accetterò mai è di essere una nel mucchio. Se devo mangiare o bere usando stoviglie speciali saranno rosa, viola, lilla, a fiori, a pois. Se c’è un modo per portare nella mia vita un pò di colore statene certi, lo troverò!

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