artrite reumatoide

Fisiatra. E dei reumatologi che non ne avevano mai parlato.

Nemmeno fosse stato il Santo Graal, un tabù sessuale indicibile, l’uomo nero che ti prende e ti porta via, che poi magari non sarebbe nemmeno tanto male ma vabbè non è questo il luogo.

Diciannove anni di malattia. Di-cian-no-ve anni. Dal 1998.

E ho scoperto oggi grazie ad un’amica che la figura del fisiatra è FONDAMENTALE nella mia patologia.

Per l’artrite reumatoide avere un fisiatra di fiducia (sottolineato non a caso) è importante quanto la prescrizione per un farmaco, la posologia del cortisone, la visita mensile dal reumatologo.

E allora, mi chiederete, come mai non lo sapevi?

Bella domanda.

Lo chiediamo ai reumatologi? Glielo chiediamo come cazzo è stato che NESSUNO mi ha mai spiegato l’importanza delle terapie, dell’ economia articolare, della fisioterapia, dei massaggi alle mani, degli ausili che esistono e che VANNO usati quotidianamente per evitare gravissimi danni alle articolazioni?

Gli chiediamo come mai scopro a 36 anni che devo farmi fare due tutori per le mani per evitare di perderne completamente l’uso?

Chiediamo anche come mai non sapevo che era fondamentale avere dei plantari su misura per i miei piedini da cenerentola (41 e mezzo 🙂 ) per cercare di tamponare i danni di una malattia inevitabilmente progressiva?

Leggete qui : ci si mette un attimo. E non siamo su un sito di reumatologi, ma di un ortopedico appunto: “(…)

Le prestazioni di riabilitazione, come la terapia fisica e occupazionale, giocano un ruolo fondamentale nel trattamento incruento delle artrite del dito. Un obiettivo primario è quello di imparare a controllare i sintomi e ottimizzare la salute della vostra mano e delle dita, assimilando metodi per calmare il dolore  che potrebbero includere l’uso di riposo, calore o sfregamenti nella zona interessata.

Un tutore personalizzato o una stecca, può essere prescritto per sostenere le articolazioni delle dita, questi dispositivi sono progettati per aiutare a ridurre il dolore, prevenire la deformità o per impedire il peggioramento della deformità già presente.

Sono indicati per migliorare il vostro movimento del dito una varietà di esercizi e di stretching, esercizi di rafforzamento per il braccio e la mano aiutano a stabilizzare la mano e proteggono le articolazioni delle dita da urti e sollecitazioni . Il terapeuta saprà  anche suggerire come è possibile fare gli esercizi senza sforzare l’articolazione.(…).

Quale terapeuta? Non certamente il reumatologo. Di sicuro non il mio reumatologo.

Ora, come andrò alle prossime visite? Quale rapporto potremo avere adesso? Come si può avere un medico che deve seguirti a vita e pensare che sia un demente?

Per fortuna quella meraviglia della fisiatra mi ha promesso il contatto di una collega reumatologa della quale si fida tantissimo e da cui mi manderà, perchè altrimenti mi chiedo come avrei potuto ancora fidarmi di lui. Semplicemente non avrei potuto. Non sarei riuscita a stare zitta e avremmo finito col litigare.

Sono ancora incredula, ma nello stesso tempo tanto felice perchè questa nuova dottoressa è un altro di quegli incontri magici che mi stanno accadendo sempre più spesso.

Succede infatti che mano a mano che la mia consapevolezza migliora, che faccio cose nuove, che mi apro alla vita, che sono positiva e attenta, entrano nel mio orizzonte persone come lei. Persone magiche con le quali si stabilisce immediatamente un legame che va oltre la prestazione e che diventa nutrimento per l’anima e benzina per l’ottimismo. E di questo ce n’è sempre bisogno non credete? 🙂

Abbiamo deciso di iniziare un cammino insieme, si parte già la settimana prossima con esercizi posturali, rieducazione funzionale, terapia occupazionale delle mani, massoterapia e applicazione dei tutori.

Sono felice: ho un progetto, mi sento seguita, compresa, dentro ad una relazione che funziona. Sento che posso anche chiudere gli occhi per un attimo, che c’è qualcuno al mio fianco pronto a capire e sostenere.

Ovviamente la dottoressa e i suoi assistenti si trovano a Padova, ma posto lo stesso l’indicazione di come trovarla perchè io ho girovagato tanto in lungo e in largo per l’Italia alla ricerca del medico perfetto, e credo che il rapporto che si crea tra terapista e paziente – soprattutto nella gestione delle malattie croniche – sia importante al pari dei farmaci, se non di più.

Perché è dalla nostra mente che parte tutto, perchè dipende dal nostro umore la reazione del corpo, e se noi siamo felici e pieni di fiducia allora quella è la strada giusta.

Se ne aveste bisogno la potete trovare qui lei si chiama dott.ssa Esposito.

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7 thoughts on “Fisiatra. E dei reumatologi che non ne avevano mai parlato.

    1. tu … voi..che commentate, non avete idea di quanto sia motivante quello che mi dite. Perchè spesso ho dei dubbi su quello che sto facendo, a volte mi chiedo se non appaio troppo autoreferenziale….perchè il mio scopo non è quello, ma sai…la linea è sottilissima….
      Io vorrei solo essere d’aiuto per chi sta male, per chi lotta con queste malattie, per chi ne sa meno di me, per chi si fa abbattere….
      E lo spirito….si puoi prenderlo 🙂 ne ho da vendere!!!
      E’ la mia arma migliore!!!!

      Mi piace

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